LIOLÀ – prima recita

Crediti

di Luigi Pirandello
con Giulio Corso
con la partecipazione di Enrico Guarneri
e con Caterina Milicchio, Alessandra Ferrara, Nadia Perciabosco, Margherita Patti
e Alessandra Falci, Sara Baccarini, Federica Breci
e con Anna Malvica nel ruolo di Zia Croce
scene e costumi Carlo de Marino
musiche Mario d’Alessandro e Roberto Procaccini
adattamento e regia Francesco Bellomo

Scheda Spettacolo

Liolà, un don Giovanni senza morale, che con il suo comportamento scombussola l’apparentemente morigerata società in cui si muove. In questo contesto spicca la figura di Zio Simone Palumbo, un commerciante di zolfo che governa le attività economiche del borgo, tentando di camuffare con le ricchezze, la sua impotenza. Accanto a lui, si muove uno spaccato di società dove attraverso intrighi, vendette incrociate, domina la brama di benessere materiale, che pervade gli altri personaggi. In particolare la Zia Croce e sua figlia Tuzza ma dalla quale non è immune la stessa Mita, che ha accettato spronata da sua Zia Gesa, di sposare il ricco Zio Simone, per acquisire una solida posizione sociale. Come disse Antonio Gramsci “Liolà è il prodotto migliore dell’energia letteraria di Luigi Pirandello, è una commedia che si riattacca ai drammi satireschi della Grecia antica, Mattia Pascal, il melanconico essere moderno, vi diventa Liolà, l’uomo della vita pagana, pieno di robustezza morale”.
[Francesco Bellomo]