L'arte e la cultura come strumento di valorizzazione turistica del territorio: questo l'obiettivo del Parco Culturale del Comune di Gorizia che pone il Castello, monumento simbolo della città e al contempo struttura viva e dinamica, come principale luogo di interesse non solo regionale ma anche nazionale ed internazionale dove presentare ad un pubblico attento ed esigente le proprie mostre di prestigio. L'esposizione "I maestri incisori del Novecento", allestita nella splendida cornice del Salone degli Stati Provinciali, ben si connota quale evento culturale di rilievo della vivace primavera ed estate goriziana.
Una mostra che riprende la fortunata tradizione delle esposizioni dedicate alla grafica internazionale che ha visto realizzarsi in passato, proprio al Castello, un ciclo di mostre dedicate ai grandi artisti del passato quali Albrecht Durer (nel 1997), Giovanni Battista Piranesi ("Piranesi e il suo tempo 1720-1778", nel 1998), Francisco Goya ("I disastri della guerra", nel 1999) e i più grandi autori del contemporaneo tra i quali, ad esempio, Pablo Picasso e Joan Mirò ("L'intelligenza della mano", nel 2000).
In mostra ora una ricca selezione di opere dei maggiori autori italiani e stranieri del secolo scorso tra i quali Renato Guttuso, Felice Casorati, Mario Schifano, Giorgio De Chirico e ancora Andy Warhol, Marc Chagall, Pablo Picasso, Salvador Dalì, e che vede al suo interno una specifica sezione dedicata a Fortunato Depero che si connota come anticipazione della grande mostra dedicata al Futurismo (nell'anno del centenario della pubblicazione del suo Manifesto) che verrà allestita al Castello nel prossimo autunno.
L'Assessore al Parco Culturale di Gorizia
Antonio Devetag