Quella che prenderà il via venerdì 26 settembre e
che si protrarrà fino a domenica 28 a Gorizia, sarà un’
edizione di Gusti di frontiera che oltre a presentare un'eccezionale
vetrina delle cucine di Austria, Germania, Francia, Croazia, Slovenia, Ungheria,
Montenegro, Bosnia, Serbia, Albania, avrà un occhio particolare per
la cucina delle regioni d'Italia. Lungo Corso Italia, partendo
dall’incrocio di via XXIV maggio fino ai Giardini Pubblici, le tradizioni
culinarie della Penisola prenderanno posto e si susseguiranno negli eleganti
gazebo che, partendo dalle delizie della Sicilia arriveranno fino alla gustosa
cucina piemontese. Ogni regione offrirà un piatto particolarmente
rappresentativo. Dagli gnocchi con la fonduta della Valle D’Aosta,
agli agnolotti e la salsiccia di Brà che significano Piemonte; dai
celebri canelloni al ragù dell'Emilia Romagna, alla porchetta arrostita
che parla di Toscana, fino al capretto dalla Sardegna e agli stuzzicanti
“arrosticini” dell'Umbria.
Sul tema delle cucine regionali e delle tante contaminazioni che hanno fatto
la ricchezza della gastronomia italiana, quest’anno Gusti di frontiera
si avvale della prestigiosa collaborazione dell’Unione Ristoranti
del Buon Ricordo, l’associazione fondata da Dino Villani che dal 1964
tiene alto il nome della ristorazione italiana a livello internazionale.
Sono state organizzate per l’occasione tre serate sul tema
“Contaminazioni” che non potranno che essere apprezzate
dai gourmet. La prima sarà dedicata a uno dei mix più antichi
tra prodotti del Nord Europa e Mediterraneo, vale a dire il Baccalà
e la regione d’Italia, il Veneto , che più
ha valorizzarlo, contribuendo alla rivalutazione di quello che, un tempo
piatto ‘povero’ è oggi considerato una vera e propria
prelibatezza da palati fini . Le infinite variazioni nelle quali il merluzzo
conservato sotto sale e in seguito essiccato naturalmente o artificialmente
è stato interpretato dalle varie città venete saranno quindi
presentate a Gorizia, nel gazebo delle contaminazioni .
Il secondo appuntamento sarà invece dedicato ad un’altra assoluta
rarità : il ’missultit’ lombardo, ovvero
la sarda di lago essicata tipica del comasco ma sempre più ricercata.
La preparazione per trasformare l'agone in missultit é complessa:
i pesci sono privati delle interiora, cosparsi di sale e deposti in un recipiente
in cui verranno girati e rigirati ogni 12 ore. Dopo un paio di giorni, i
pesci vengono risciacquati e infilzati in uno spago, poi appesi all'aria
aperta per la successiva fase di essiccazione ; la contaminazione romantica
nasce dal fatto – o leggenda - che questa pietanza fu inventata da
una nobildonna inglese (una miss, appunto) innamorata del
lago di Como che portò in italia le conoscenze dell’essicazione
proprie dei mari del Nord. Il risultato è un’assoluta bontà
che sarà disponibile ai palati, nelle sue molteplici varianti, a
Gusti di Frontiera.
La terza serata sarà infine dedicata al cous cous siciliano,la
più tipica specialità dei popoli del Nordafrica che i cuochi
della Trinacria arricchiscono e riempiono dei sapori forti e allo stesso
tempo raffinati della loro isola, carateriszzandolo con lo squisito pesce
mediterraneo.