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La Transalpina
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![]() La storica stazione della Transalpina, secondo scalo ferroviario della città dopo la realizzazione nella seconda metà dell’Ottocento della cosiddetta "Meridionale" attuale Stazione Centrale di Gorizia, fu inaugurata nel 1906 alla presenza di numerosi membri della famiglia reale asburgica. La tratta della Transalpina collegava direttamente il Litorale con l’Austria: "seconda via per Trieste" era stata voluta a fini militari dal governo di Vienna tanto da avere una linea di comunicazione ferroviaria diretta con le province meridionali dell’Impero Austro-Ungarico senza passare per Udine. La realizzazione della strada ferrata rappresentò all’inizio del XX secolo una grande occasione di sviluppo ed espansione per la città: sviluppo di natura economico-commerciale in primis dato dal "veloce", per l’epoca, collegamento tra la Valle della Baca (o Bacia) e la Valle dell’Isonzo con Gorizia, collegamento che non poteva che favorire gli interscambi regionali e i traffici verso le diverse zone periferiche dell’Impero. Ma la nuova ferrovia presupponeva anche uno sviluppo di tipo industriale ed edilizio per una città che intendeva crescere a nord. L’area dove si scelse di insediare la nuova ferrovia fu in prossimità di quello che era il comune di Salcano, oggi in Slovenia: per quella linea fu costruito anche il grande ponte in pietra ad unica campata, all’epoca definito il più grande del mondo e, a tutt’oggi, certamente spettacolare. La zona della città, oltre l’antico "Borgo Carintia", voleva essere così vitalizzata e trasformata da territorio di fondi e campi coltivati a zona utile per quella che si auspicava essere una nascente grande industria goriziana. I drammatici eventi bellici non permisero però di vedere attuati gli ambiziosi progetti e il quartiere mantenne una vocazione residenziale e signorile dove ricchi goriziani, austriaci e triestini avevano già cominciato, dalla metà del XIX secolo, a costruire le loro ville. Attualmente l’elegante per quanto imponente edificio in stile eclettico della stazione Transalpina, davanti al quale si sviluppa un ampio piazzale, fa da scenografica quinta prospettica alla via Caprin. |